Vignaioli
Non sono il tipo da discorsi.
Non lo è nemmeno mio fratello
Ci sono vignaioli che aprono la bottiglia e aspettano. I fratelli Perra appartengono a questa categoria.
Cresciuti a Quartu Sant’Elena, ai piedi di un parco che porta nel nome sette fratelli. La coincidenza — se è una coincidenza — non la citano mai. Preferiscono i fatti alle storie, e i fatti dicono questo: cinque ettari vitati, tre generazioni sullo stesso suolo, una raccolta rigorosamente a mano e una cantina che non usa più di quanto serve.
Il 2014 segna la fondazione ufficiale. Ma la terra era già lì, già conosciuta, già lavorata. La differenza è che da quel momento hanno smesso di fare vino come si era sempre fatto e hanno cominciato a fare vino come sentivano che andesse fatto.
Quella distinzione, per loro, non è una filosofia. È una tecnica.
La scelta del territorio
La città sul Golfo degli Angeli
Quartu Sant’Elena è la terza città della Sardegna. Non è un nome che apre porte nelle guide del vino — anche se la storia dice altro – ma il suolo argilloso, le notti fresche e il Maestrale che asciuga i grappoli senza pietà producono un’uva che non ha bisogno di spiegazioni: concentrata, acida il giusto, con una mineralità che viene dalla roccia e non dalla barrique.
Alle spalle, il Parco dei Sette Fratelli — 68.000 ettari di macchia mediterranea integra, leccio, corbezzolo, granito antico. Davanti, il Golfo degli Angeli e la brezza pomeridiana che sale dal mare. In mezzo, i filari.