Cannonau
L'ultimo arrivato è il più antico
Per secoli si è creduto che il Cannonau fosse arrivato dalla Spagna con gli Aragonesi, cugino stretto della Garnacha iberica. Poi, nel 2002, a Duos Nuraghes, sono riemersi vinaccioli carbonizzati di oltre tremila anni fa: più vecchi di qualsiasi dominazione straniera. Non tutti gli studiosi concordano che appartengano già al Cannonau che conosciamo oggi (l’identificazione della varietà resta dibattuta), ma la scoperta ha comunque smontato la certezza di un’origine tutta spagnola, aprendo un’ipotesi affascinante: che il vitigno più famoso di Sardegna sia, in realtà , il più antico. Il nome compare per la prima volta in un atto notarile cagliaritano del 1549: già allora, un’uva che contava.
Da noi, però, è la storia più giovane. Barbera Sarda e Girò affondano nelle nostre terre da generazioni; il Cannonau lo abbiamo messo a dimora dopo, di recente. Non per completare la gamma, ma perché un progetto sugli autoctoni sardi che ignorasse il vitigno più rappresentativo dell’isola avrebbe un vuoto al centro. Lo trattiamo con lo stesso rigore riservato a chi coltiviamo da sempre. Non gli chiediamo di essere ovunque, come è quasi ovunque in Sardegna. Gli chiediamo di essere, anche qui, se stesso.