Nuragus
Il vitigno che non abbiamo ancora finito di ascoltare
Per secoli il Nuragus è stato il vitigno di tutti, nel bene e nel male: il più coltivato di Sardegna, fino al quaranta per cento dei vigneti dell’isola. I suoi nomi dialettali lo dicono senza giri di parole: Abbondosa. Burdu, selvatico. Non un’uva pensata per stupire, ma per dare tanto, sempre, a chiunque la piantasse.
Il prezzo di quell’abbondanza è una reputazione che si porta dietro ancora oggi: vino onesto, leggero, un po’ neutro. Non lo neghiamo. Il Nuragus, vinificato come si è sempre fatto, raramente sorprende.
Ma non ci crediamo fino in fondo. Nel Ceremonioso lo lavoriamo diversamente: macerazione sulle bucce, in vasche aperte, la stessa tecnica antica che di solito riserviamo ai rossi. Il risultato è un bianco con più struttura e più carattere di quanto la sua reputazione lasci immaginare.
Ma è un inizio, non un punto d’arrivo. Il Nuragus, crediamo, ha ancora molto da dire. Non l’abbiamo ancora finito di ascoltare.